Stampante 3D compatta Zeus P80
La Zeus P80 è la stampante 3D compatta che 3DLINE ha progettato per chi non ha un reparto da dedicarle: 350 × 400 × 400 mm di volume in una macchina che sta in un ufficio tecnico, con doppio estrusore di serie e accellerazioni fino a 10000 mm/s3. Parte da 4.500 € IVA esclusa.

Quando la macchina deve stare dove lavori
La P80 nasce da un vincolo che quasi nessun costruttore prende sul serio: lo spazio. Non è una macchina più piccola perché costa meno, è una macchina progettata perché il volume di stampa stia dentro un ingombro che entra in un ufficio tecnico.
Ufficio tecnico e reparti stretti
Sta accanto alle scrivanie senza bisogno di una stanza dedicata né di un impianto d'aspirazione: chi progetta ha la macchina a due passi e vede il pezzo crescere invece di aspettare che qualcuno glielo porti.
PMI alla prima macchina
A 4.500 € è l'ingresso alla gamma industriale con la meccanica e il doppio estrusore delle sorelle maggiori. Se poi il carico cresce, la seconda macchina si affianca a questa invece di sostituirla.
Chi stampa tanto e in fretta
Fino a 1000 mm/s con risoluzione XY da un centesimo: i pezzi di prova escono in giornata, e su un giro di revisioni è la differenza fra provare tre varianti o una sola.
Quando invece non è la macchina giusta. La P80 monta estrusori raffreddati ad aria fino a 280 °C e la camera calda è un'opzione che arriva a 60 °C: bastano per ABS, ASA, PETG e i polimeri tecnici di base. Se il tuo lavoro è il nylon caricato carbonio o il policarbonato tutti i giorni, serve una camera termoregolata più calda e un estrusore a 400 °C: è la Zeus P120, e te lo diciamo adesso invece che dopo l'acquisto.
Una stampante 3D doppio estrusore già di serie
In questa fascia di prezzo il doppio estrusore, quando c'è, è quasi sempre un sistema che fa convergere due filamenti in un ugello solo. Funziona, ma a ogni cambio materiale la macchina deve spurgare: si perde tempo, si perde filamento e una traccia del materiale precedente resta comunque nel pezzo.
La P80 ha due estrusori veri e indipendenti, ciascuno con il proprio percorso, raffreddati ad aria e capaci di 280 °C. Nessuno spurgo, nessuna contaminazione. È la stessa architettura delle macchine più grandi della gamma, su una stampante 3D doppio estrusore che costa quanto una desktop di fascia alta.
Supporti solubili, sottosquadri puliti
Il secondo estrusore stampa il materiale di supporto che poi si scioglie in acqua. Sulle geometrie complesse è la differenza fra un sottosquadro pulito e mezz'ora di rifinitura a mano su ogni pezzo, moltiplicata per tutti i pezzi della serie.
Due materiali, o due colori, nello stesso pezzo
Un corpo rigido con una guarnizione flessibile, oppure due colori per distinguere le parti di un assieme senza verniciare niente: si stampa in un passaggio solo, senza incollaggi e senza tolleranze da recuperare.
Specifiche tecniche della Zeus P80
| Parametro | Valore | Cosa comporta in pratica |
|---|---|---|
| Volume di stampa | 350 × 400 × 400 mm espandibile a 350 × 450 × 550 | 56 litri utili in un ingombro da ufficio tecnico |
| Estrusori | doppio di serie, fino a 280 °C | Raffreddati ad aria, indipendenti: nessuno spurgo al cambio |
| Camera calda | opzionale, fino a 60 °C | Chiusa e riscaldata: allarga la finestra su ABS e ASA |
| Piano di stampa | fino a 120 °C | Adesione del primo strato anche sui pezzi larghi |
| Accellerazione | fino a 10000 mm/s3 | Prove e iterazioni in giornata, non a fine settimana |
| Risoluzione X/Y | 0,01 mm | Un centesimo: tolleranze da attrezzeria sui pezzi piccoli |
| Materiali | ABS, ASA, PETG, polimeri tecnici di base | Per nylon caricato e PC serve la camera a 100 °C della P120 |
| Controllo | touch a bordo, rete locale, 3D Tower | Interconnessione richiesta dall'iperammortamento |
| Listino | 4.500 € IVA esclusa | Camera calda, installazione e formazione quotate a parte |
I materiali su cui è dimensionata
Con l'estrusore a 280 °C e il piano a 120 °C la P80 copre tutto il lavoro quotidiano di un ufficio tecnico. Con la camera calda opzionale la finestra si allarga sui materiali che tendono a sollevarsi.
| Materiale | Cosa lo rende utile | Dove si usa |
|---|---|---|
| ABS | Resistenza meccanica e termica, si lavora e si incolla bene dopo la stampa. Con la camera opzionale rende molto di più. | Carter, prototipi funzionali, ricambi interni |
| ASA | Regge sole e intemperie senza ingiallire né infragilirsi: è l'ABS di ciò che vive fuori. | Componenti esterni, insegne, automotive |
| PETG | Stabilità dimensionale, atossicità e ottima adesione fra gli strati. Il compromesso che riesce quasi sempre. | Supporti, contenitori, packaging tecnico |
| PLA e PLA HT | Massimo dettaglio estetico e nessuna emissione: la versione High-Temp regge più calore della standard. | Modelli di presentazione, mockup, didattica |
| TPU flessibile | Elastomero gestito dal trascinamento diretto, senza che il filo si accartocci nel condotto. | Guarnizioni, smorzatori, protezioni |
| Supporto solubile | Caricato nel secondo estrusore, si scioglie in acqua: sottosquadri e cavità senza rifinitura manuale. | Geometrie complesse, assiemi in un pezzo |
Quello che puoi aggiungere dopo
La P80 non è una macchina chiusa: quasi tutto quello che serve per allargare il campo di lavoro si aggiunge quando serve, senza cambiare stampante.
Volume espandibile
Da 350 × 400 × 400 si passa a 350 × 450 × 550 mm. Il pezzo che oggi non entra per pochi centimetri domani ci sta, senza comprare una seconda macchina né dividerlo in due parti da incollare.
Camera chiusa e riscaldata, in opzione
Chiusa e riscaldata fino a 60 °C: allarga la finestra di lavoro su ABS e ASA, che sono i materiali dove il controllo termico si vede di più. Si può aggiungere anche in un secondo momento.
Controllo in rete
La macchina si collega alla 3D Tower oppure direttamente a un PC o uno smartphone della tua rete: code di stampa, webcam e parametri senza restare davanti alla macchina.
Quando il carico di lavoro cresce, la seconda macchina di solito si affianca alla prima invece di sostituirla: la P80 non si sostituisce, si aggiorna e continua la sua produzione mentre la macchina nuova l'affianca per i lavori che richiedono più volume o materiali più difficili. Scopri tutte le nostre stampanti 3D e i sistemi per la produzione.
Come tutta la gamma, la P80 è predisposta per l'interconnessione alla rete aziendale: è il requisito tecnico su cui si regge l'accesso all'iperammortamento per i beni strumentali 4.0. Noi garantiamo il requisito tecnico, l'ammissibilità fiscale va verificata con il tuo consulente.
Quello che ci chiedono sulla Zeus P80
Quanto spazio serve davvero per installarla?
Basta un piano di appoggio solido con lo spazio per aprire lo sportello frontale e accedere alle bobine. Non serve una stanza dedicata né un impianto di aspirazione: è il motivo per cui questa macchina esiste. Se vuoi il dato esatto sul tuo layout, mandaci le misure del piano e ti diciamo se ci sta.
Fa rumore? Posso tenerla vicino alle scrivanie?
Sì, è pensata per stare in un ambiente di lavoro. Il rumore è quello delle ventole e della movimentazione: alle massime velocità si sente, come si sente una stampante laser di reparto. Con la camera opzionale chiusa il livello scende ulteriormente.
Il doppio estrusore è di serie o è un'opzione?
Di serie, e sono due estrusori indipendenti, non due bobine che convergono in un ugello solo. Nessuno spurgo al cambio materiale e nessuna contaminazione fra i due filamenti. In questa fascia di prezzo è raro, ed è uno dei motivi per cui la macchina è nata.
Posso stampare nylon caricato carbonio?
No, e preferiamo dirlo prima. Il nylon caricato chiede un estrusore a 400 °C e una camera termoregolata attorno ai 100 °C: la P80 ha estrusori ad aria a 280 °C e una camera opzionale a 60 °C. Per quei materiali la macchina giusta è la Zeus P120. Sulla P80 lavori benissimo ABS, ASA, PETG, PLA e TPU.
La camera opzionale vale la spesa?
Dipende da cosa stampi. Su PETG, PLA e TPU non cambia quasi nulla. Su ABS e ASA sì: sono i materiali che si sollevano agli angoli quando l'aria attorno al pezzo è fredda, e una camera chiusa a 60 °C riduce il problema in modo netto. Se l'ABS è la metà del tuo lavoro, mettila subito.
I 1000 mm/s sono un dato reale o di targa?
È la velocità massima della meccanica. Nell'uso quotidiano non si stampa sempre a quella velocità, perché il limite pratico è la portata dell'estrusore e il raffreddamento del materiale. Il dato conta perché la macchina non deve rallentare per paura di perdere passi: la struttura regge, quindi si può spingere dove il pezzo lo consente.
Quanto costa la Zeus P80?
Il listino parte da 4.500 euro IVA esclusa nella configurazione di serie, doppio estrusore incluso. Camera calda, volume espanso, installazione e formazione si quotano a parte. Per un preventivo sensato ci serve sapere che materiali usi e quante ore al giorno deve girare.
Posso espandere il volume dopo l'acquisto?
Sì: si passa da 350 × 400 × 400 a 350 × 450 × 550 mm. È un intervento che facciamo noi. Vale la pena valutarlo subito se sai già che i pezzi cresceranno, perché farlo in fase di ordine costa meno che tornare dopo.
Che manutenzione richiede?
Pulizia delle guide, controllo della tensione delle cinghie e sostituzione degli ugelli quando si consumano. Forniamo kit ricambi e manualistica completa: l'obiettivo è che il tuo tecnico sia autonomo sulle operazioni ordinarie senza dover chiamare noi.
Chi la userà non ha mai usato una stampante 3D. È un problema?
No. Installiamo la macchina in sede e formiamo il personale sui materiali e sui pezzi che dovrà produrre davvero, non su un profilo generico. In una giornata si arriva a stampare in autonomia; il resto viene con l'uso, e l'assistenza risponde direttamente da qui.
Mandaci il pezzo e le misure del tuo spazio
Due informazioni bastano per una risposta seria: il file del componente che devi produrre e lo spazio che hai a disposizione. Ti diciamo se la P80 lo stampa, con quale materiale, in quanto tempo, e se ci sta dove vorresti metterla. Se serve una macchina diversa te lo diciamo lo stesso.