Che cos'è
Lotti ripetuti di pezzi funzionali: carter, staffe, attrezzature di montaggio, ricambi, componenti di macchina. Quantità limitate, spesso con varianti, che uno stampo non giustifica.
Guida per chi decide · Costruttore a Reggio Emilia
Un lotto da produrre ogni mese, un fornitore con quantità minime e tempi che non controllate, un disegno che cambia a ogni revisione. Chi decide in azienda conosce il problema. Con stampanti 3D proprie il lotto passa in reparto: scegliete voi quando stampare, quanti pezzi e con quale versione del disegno.
Questa guida spiega come si organizza una produzione in serie, quando conviene e quando no, e quale macchina della nostra gamma serve a quale serie. Potete vedere e provare le macchine nel nostro stabilimento di Reggio Emilia, su appuntamento: portate un file STEP.

Produzione additiva in serie significa ripetere lo stesso pezzo, con la stessa qualità, per lotti e per mesi, usando stampanti 3D al posto di uno stampo o di una lavorazione meccanica. Il pezzo esce finito o quasi, il disegno resta in azienda e una modifica costa una revisione del file, non un nuovo attrezzo.
Non è un prototipo ripetuto cento volte. Un prototipo serve a capire; un pezzo di serie deve ripetersi uguale, e per questo contano il processo, il materiale e il controllo, non soltanto la stampante. Per lavorare molte ore di seguito servono macchine robuste: le nostre stampanti 3D industriali e le stampanti 3D professionali coprono dalla serie di pezzi piccoli al grande formato.
Lotti ripetuti di pezzi funzionali: carter, staffe, attrezzature di montaggio, ricambi, componenti di macchina. Quantità limitate, spesso con varianti, che uno stampo non giustifica.
Non è la risposta a ogni pezzo. Per quantità molto alte di pezzi identici resta lo stampaggio a iniezione; per tolleranze strette sulle superfici di lavoro resta la lavorazione meccanica.
La serie torna sotto il vostro controllo: tempi, riservatezza dei disegni, versioni. Cresce anche la responsabilità: qualcuno deve occuparsi di materiale, processo e controllo. Le fasi qui sotto servono a questo.
La domanda giusta non è se la stampa 3D sia più adatta di un altro processo, ma per quale pezzo e per quale quantità. Non diamo soglie numeriche valide per tutti, perché cambiano da pezzo a pezzo: il metodo per calcolarle sul vostro caso è nella pagina sul costo per pezzo e ritorno dell'investimento.
Qui il ragionamento è qualitativo. Tre situazioni in cui la stampa 3D regge bene la serie, e tre in cui un altro processo è più adatto.
Quantità che tornano ogni mese ma troppo basse per ripagare uno stampo. Il lotto parte dal file, senza attrezzatura e senza tempi di consegna del fornitore.
Sottosquadri, canali interni, più parti riunite in un solo pezzo. Dove la fresa o lo stampo complicano il disegno, la stampa 3D lo lascia com'è.
Se il disegno si modifica spesso, ogni revisione costa un file nuovo e non un attrezzo da rifare. Il magazzino diventa digitale: stampate il ricambio quando serve.
Un pezzo identico, a quantità molto alte e senza varianti, ripaga lo stampo e il costo per pezzo scende. Lì lo stampaggio a iniezione resta la scelta.
Scorrimenti, tenute, accoppiamenti con tolleranze strette e pezzi sotto pressione continua chiedono la lavorazione meccanica. La stampa FDM non la sostituisce.
Noi costruiamo solo stampanti FDM in polimero. Se il pezzo deve essere in metallo per temperatura o carico, la strada è un'altra e ve lo diciamo subito.
Quasi nessun reparto sceglie fra la stampa 3D e i processi tradizionali: li usa insieme. La produzione ibrida divide il lavoro, e a ciascun processo lascia ciò che fa meglio. La stampa 3D non sostituisce tutto: affianca i processi che avete già.
Dime, posaggi, maschere di controllo e protezioni per la linea: pezzi funzionali che nascono dal file e restano in reparto. Servono alla produzione che fate con la fresa o con lo stampo, non la sostituiscono.
Un'attrezzatura di prova in polimero permette di verificare il disegno prima di investire nello stampo definitivo. È uno strumento di verifica: lo stampo di produzione segue il suo processo e il suo materiale.
Attrezzature per lotti brevi, quando lo stampo definitivo non si giustifica. Un attrezzo in polimero ha limiti di temperatura e di usura: per tirature lunghe o carichi forti resta il metallo, e ve lo diciamo prima di una prova.
Stampaggio per i volumi alti, lavorazione meccanica per le superfici di lavoro e le tolleranze strette, stampa 3D per varianti, geometrie complesse e pezzi che cambiano versione. Nel vostro reparto convivono, e la scelta si fa pezzo per pezzo.
La stampante è una parte del processo. La serie funziona quando ogni fase ha una regola scritta e non dipende da chi è in turno quel giorno.
Un pezzo disegnato per la fresa non è sempre un buon pezzo stampato. Orientamento sul piano, spessori minimi, direzione degli strati rispetto al carico e supporti da ridurre si decidono sul disegno, prima di stampare. Più il pezzo è pensato per la stampa, meno lavoro resta dopo.
Il materiale discende da ciò che il pezzo deve sopportare: calore, urti, agenti chimici, esposizione all'aperto. Con estrusori ad aria a 280 °C lavorate ABS, ASA, PETG, PLA e TPU; con l'estrusore a liquido a 400 °C entrano i tecnopolimeri. L'hotend a liquido è sempre disponibile anche sulla Zeus P80 e lavora gli stessi materiali delle macchine più grandi, compresi i caricati; la camera della P80 arriva a 60 °C, come in tabella. In serie ogni bobina va tenuta asciutta.
Il secondo pezzo deve uscire come il primo. Fissate e scrivete il file di stampa, il profilo del materiale, la temperatura, l'orientamento e la posizione sul piano, e non cambiateli senza una modifica registrata. La sezione successiva spiega che cosa controllare.
Rimozione dei supporti, levigatura, inserti filettati in ottone, verniciatura: ogni passaggio manuale ha un costo e un rischio di variazione. Conviene eliminarne il più possibile già nel progetto, per esempio con il supporto solubile del secondo estrusore della Zeus P80. Quelli che restano vanno assegnati a una persona e a una procedura.
Il controllo dice se il lotto è buono. Misurate il primo pezzo di ogni lotto sulle quote che contano e un campione a intervalli regolari. Se una quota esce dalla tolleranza, fermate la serie e correggete il processo prima di scartare mezzo lotto.
La ripetibilità non dipende dalla macchina da sola. Le differenze fra un pezzo e il successivo hanno quasi sempre una causa che si può nominare e tenere sotto controllo. Sono quattro, e conviene metterle per iscritto prima di avviare la serie.
Se il primo strato aderisce in modo uniforme, il pezzo parte bene. Pulizia del piano, adesione e livellamento entrano nella routine di avvio di ogni lotto, non nella buona volontà dell'operatore.
Nylon, PETG e TPU assorbono umidità dall'aria. In estrusione l'acqua evapora nell'ugello, compaiono micro-bolle e il pezzo perde tenuta. Con il 3D Box il filamento resta asciutto prima e durante la stampa.
Profilo di stampa, temperatura, orientamento e posizione sul piano si fissano una volta, sul pezzo approvato. Da un turno all'altro non si ritoccano senza una modifica scritta e un nuovo pezzo di controllo.
Pulizia delle guide, controllo delle cinghie, sostituzione degli ugelli quando si consumano. Su una serie la manutenzione si pianifica: farla quando qualcosa va storto costa un lotto.
Una macchina basta finché la serie sta in un turno di lavoro. Quando i pezzi, i materiali o le ore crescono, le strade sono due: una macchina più capace oppure più macchine che lavorano insieme. Le due strade si combinano, e la seconda macchina si affianca alla prima invece di sostituirla.
Per tenere in ordine più macchine servono due strumenti, che nelle nostre schede trovate come accessori.
La torre di controllo raccoglie più stampanti in un'unica interfaccia touch-screen. Da lì preparate i file, generate i G-code, mettete in coda i lavori e seguite l'avanzamento con la webcam. È compatibile con tutta la gamma 3DLINE.
L'essiccatore con controllo di temperatura e umidità tiene asciutti nylon, PA caricati, policarbonato, PETG e TPU prima e durante la stampa, alimentando la macchina direttamente. In serie evita le micro-bolle e i pezzi da rifare.
Più macchine uguali leggono gli stessi profili e usano gli stessi materiali: un lotto si divide fra loro, e il fermo di una non blocca l'intera serie. È il modo più semplice di crescere senza rifare il metodo.
Una stampante normale si ferma a ogni lotto finito: serve una persona che tolga i pezzi e rilanci il lavoro. Per le serie lunghe la Zeus APS cambia i piani in automatico e riparte da sola: la produzione continua e non presidiata è solo sua. La Zeus P80 fa produzione in serie presidiata: un operatore cambia il piano, e l'hotend a liquido a 400 °C, sempre disponibile, porta sulla compatta gli stessi materiali delle macchine più grandi, compresi i caricati. Se il lotto sta nel turno e c'è qualcuno accanto alla macchina, la P80 basta; se la serie deve girare anche di notte, serve la APS.
Come funziona il ciclo, che cosa fa l'operatore e quando, e come scegliere fra le due macchine sono nella pagina sulla produzione continua con cambio piano automatico.
Prima di proporvi una macchina per la serie, la usiamo noi. Siamo i primi tester delle nostre macchine: il nostro centro di stampa associato le impiega per migliaia di ore all'anno.
Il centro lavora per molti clienti in sei settori. Non facciamo nomi né numeri: diciamo quali pezzi escono in serie in ciascun settore. Il filo comune: lotti ripetuti, varianti frequenti, disegni che cambiano.
Giunti, supporti, elementi decorativi e varianti di finitura per mobili e complementi. Il disegno cambia con la collezione e lo stampo non si giustifica: la serie parte dal file.
Lo stesso articolo con forme, colori o personalizzazioni diverse. Conta la varietà più del volume.
Produzione e personalizzazione di componenti: supporti, carter, elementi di allestimento che cambiano da un modello all'altro. Serie corte e varie.
Supporti, alloggiamenti e attrezzature di servizio per apparecchiature, e pezzi su misura. Non promettiamo certificazioni né biocompatibilità dei materiali: ogni requisito normativo va verificato caso per caso con chi lo richiede.
Lettere, supporti, elementi di fissaggio e componenti di insegne. Formati e testi cambiano a ogni commessa. Per i pezzi grandi guardate la Zeus P200.
Dime, posaggi, maschere di controllo, protezioni e ricambi di macchina. Pezzi funzionali e ripetuti: conta la ripetibilità.
La Zeus APS nasce per la serie. Sei vantaggi pesano di più sui lotti ripetuti.
Come funziona il ciclo, che cosa fa l'operatore e come scegliere fra APS e P80 è nella pagina sulla produzione continua con cambio piano automatico.
Producete il pezzo quando serve, senza tenere scorte di pezzi finiti a scaffale. La scorta resta digitale, nel file. Restano le bobine di materiale da gestire.
Se la richiesta cambia mentre la serie è in corso, potete modificare i lotti anche a produzione avviata. Quali modifiche siano possibili sul vostro lavoro lo verifichiamo insieme nella prova.
Il software dedicato 3DlineOs gestisce le code di stampa e ne permette la modifica. Si interconnette con la 3D Tower, oppure con PC e smartphone nella stessa rete.
La macchina è completamente automatizzata e cambia materiale in base a quello selezionato per il piano in stampa. Fino a 16 materiali, su richiesta.
Secondo la nostra esperienza con la APS, fra un lotto e l'altro non pesa un costo di attrezzaggio né di preparazione della macchina. Restano il lavoro di carico, la post-lavorazione e il controllo: li trovate nella pagina sul costo per pezzo.
La APS lavora gli stessi materiali delle Zeus P120 e P200, compresi i caricati.
I dati tecnici stanno tutti in questa tabella. Nel resto della guida trovate che cosa comportano per la serie. Se un dato non vi torna con il vostro pezzo, scriveteci prima di decidere.
| Macchina | Volume di stampa | Estrusori e temperatura | Camera | Listino + IVA | Per quale serie |
|---|---|---|---|---|---|
| Zeus P80 | 350 × 400 × 400 mm, espandibile a 350 × 450 × 550 mm | Doppio, di serie: ad aria fino a 280 °C; hotend a liquido sempre disponibile, fino a 400 °C | Opzionale, fino a 60 °C | da 4.500 € | Pezzi piccoli e medi, serie che stanno nel turno; con hotend a liquido, stessi materiali di P120 e P200, compresi i caricati; serie presidiata, con cambio piano manuale a cura dell'operatore |
| Zeus P120 | 400 × 400 × 400 mm | Doppio, di serie, a liquido, fino a 400 °C | Fino a 100 °C | 8.500 € | Serie in tecnopolimeri come nylon caricato, policarbonato e ASA, con la camera fino a 100 °C |
| Zeus P200 | 500 × 600 × 700 mm | Fino a 3 estrusori, oppure pellet; a liquido, fino a 400 °C | Fino a 80 °C | 13.500 € | Pezzi grandi, attrezzature e modelli di grande formato |
| Zeus APS | 220 × 220 × 220 mm, configurabile su misura | A liquido, fino a 400 °C; fino a 16 materiali su richiesta | Su richiesta | da 4.500 € | Lotti ripetuti, anche senza presidio, con cambio piano automatico; stessi materiali di P120 e P200, compresi i caricati |
* Rata a partire da 299 € + IVA al mese su tutti i modelli, soggetta ad approvazione della finanziaria. Importo e durata dipendono dal modello e dalla valutazione. Prezzi di listino IVA esclusa. La Zeus APS si configura su misura, e anche per la Zeus P80 il prezzo finale dipende dalla configurazione scelta (per esempio l'hotend a liquido o la camera opzionale).
Ogni scheda porta alla pagina completa del modello, con specifiche, materiali e domande frequenti. Per la scelta, partite dal pezzo più grande della serie, dal materiale e dalle ore al giorno in cui la macchina deve lavorare.
Stampante 3D industriale compatta

da 4.500 € + IVA, listino
Rata da 299 € + IVA al mese*
La compatta per le serie di pezzi piccoli e medi: doppio estrusore di serie, supporti solubili, hotend a liquido sempre disponibile e quindi gli stessi materiali delle macchine più grandi, compresi i caricati. Si configura come professionale o come industriale.
Stampante 3D industriale a camera calda

8.500 € + IVA, listino
Rata da 299 € + IVA al mese*
La macchina a camera calda, fino a 100 °C, per le serie in tecnopolimeri: nylon caricato, policarbonato e ASA in modo ripetibile.
Stampante 3D industriale di grande formato

13.500 € + IVA, listino
Rata da 299 € + IVA al mese*
Il grande formato per le serie di pezzi grandi: fino a tre estrusori, oppure alimentazione a pellet.
Stampante 3D a ciclo continuo (Automatic Pallet System)

da 4.500 € + IVA, listino
Rata da 299 € + IVA al mese*
La macchina progettata per la produzione in serie: cambio piano automatico e fino a sedici materiali su richiesta. Si configura su misura.
Onestà tecnica
Quando le nostre macchine non sono la risposta per la vostra serie
Preferiamo dirvelo adesso, prima di una visita o di un'offerta.
- Quantità molto alte di un pezzo identico: lo stampaggio a iniezione ripaga lo stampo. La stampa 3D copre il tratto in cui lo stampo non si giustifica.
- Pezzi sottoposti a pressione continua, come cuscinetti o ingranaggi ad alto carico, o con tolleranze da lavorazione meccanica sulle superfici di lavoro: la stampa FDM non sostituisce la fresa.
- Pezzi in tecnopolimeri che chiedono una camera termoregolata fino a 100 °C: la Zeus P80 con hotend a liquido lavora gli stessi materiali delle macchine più grandi, compresi i caricati, ma la sua camera arriva a 60 °C. Se il vostro pezzo ha bisogno della camera a 100 °C, la macchina è la Zeus P120.
- Dettagli sotto il decimo di millimetro, modelli dentali, gioielleria: costruiamo solo stampanti FDM, e per quei lavori la tecnologia giusta è la resina.
- Lotti piccoli o saltuari, che non giustificano l'acquisto di una macchina: conviene un servizio esterno, come il nostro servizio di stampa 3D online.
Non servono un piano industriale completo né una decisione già presa sulla macchina. Si parte da un pezzo reale e da una serie realistica.
Il file STEP del pezzo, il materiale che pensate di usare e il ritmo della serie: quanti pezzi, ogni quanto, per quanti mesi. Con questi dati i nostri ingegneri valutano la fattibilità e vi dicono quale macchina serve, anche quando la risposta è che non conviene.
Su appuntamento, nel nostro stabilimento: portate il file STEP e i nostri ingegneri eseguono un benchmark di stampa davanti a voi.
Misurate le quote che contano, provate il pezzo nel montaggio e decidete se il processo regge la serie. Se serve una variante di orientamento o di materiale, la proviamo insieme.
Acquisto a listino, noleggio o rata: il confronto è nella pagina noleggio e rate. La configurazione si definisce sul pezzo e sulla serie.
Consegniamo, installiamo e mettiamo in servizio la macchina e formiamo il personale con i vostri file CAD reali, così la serie parte sul vostro pezzo. Sono compresi nella fornitura.
Portate un file STEP. Potete visionare e provare le macchine nel nostro stabilimento di Reggio Emilia, su appuntamento: i nostri ingegneri eseguono un benchmark di stampa davanti a voi.
Una linea di produzione non deve pesare sul bilancio dell'anno. Potete acquistare a listino, noleggiare con canone mensile oppure distribuire l'investimento con una rata da 299 € + IVA al mese. I listini aggiornati sono nella pagina prezzi e listino 2026; il conto del singolo pezzo è nella pagina sul costo per pezzo e ritorno dell'investimento.
Le nostre macchine sono predisposte per l'interconnessione alla rete aziendale, requisito tecnico per l'accesso all'iperammortamento sui beni strumentali: noi garantiamo il requisito tecnico, l'ammissibilità fiscale va verificata con il vostro consulente.
Una serie che si ferma costa più di una macchina lenta. Chi risponde al telefono è chi ha costruito la macchina, e la distanza da Reggio Emilia non cambia il servizio: cambia solo il modo in cui programmiamo gli interventi in sede. L'elenco delle aree è nella pagina con tutte le città servite.
Garantiamo il supporto in collegamento entro 24 ore. Nelle aree raggiungibili l'intervento in sede è previsto entro 48-72 ore; altrove lo programmiamo con voi.
Spediamo ricambi e filamenti da Reggio Emilia in 24 ore. Con gli stessi standard se la macchina è noleggiata o acquistata.
Formiamo il personale con i vostri file CAD reali: orientamento del pezzo, gestione del materiale, manutenzione ordinaria. Installazione, messa in servizio e formazione sono comprese nella fornitura.
Vuol dire produrre lotti ripetuti dello stesso pezzo con stampanti 3D, mantenendo la stessa qualità da un lotto all'altro. Si differenzia dal prototipo perché contano la ripetibilità, il materiale e il controllo, non solo il primo pezzo riuscito.
Non c'è una soglia valida per tutti e non ne diamo una: dipende dal pezzo, dal tempo di stampa e da ciò che oggi pagate per farlo fare fuori. Il metodo per calcolarla sul vostro caso è nella pagina sul costo per pezzo e ritorno dell'investimento.
Solo in parte. Per quantità molto alte di un pezzo identico lo stampo si ripaga e resta la scelta giusta. La stampa 3D copre lotti piccoli e ripetuti, pezzi con varianti e geometrie che uno stampo complica.
Dipende da quanti pezzi servono e da quante ore al giorno la macchina può lavorare. Se la serie sta in un turno, una macchina basta. Se cresce, si affianca una seconda macchina dello stesso modello, governata da una 3D Tower.
Bloccando i parametri sul pezzo approvato, curando il primo strato a ogni avvio, tenendo asciutto il materiale e misurando il primo pezzo di ogni lotto. La stampante conta, ma conta di più la procedura scritta.
Dipende dalla macchina. Con gli estrusori ad aria a 280 °C della Zeus P80 lavorate ABS, ASA, PETG, PLA e TPU. Con l'estrusore a liquido a 400 °C entrano i tecnopolimeri: sulla P80 l'hotend a liquido è sempre disponibile e lavora gli stessi materiali di P120 e P200, compresi i caricati. La camera della P80 arriva a 60 °C, quella della Zeus P120 a 100 °C.
Su una macchina normale sì, almeno a ogni lotto finito: qualcuno deve togliere i pezzi e rilanciare il lavoro. Con il cambio piano automatico della Zeus APS no: come funziona e che cosa resta all'operatore è nella pagina sulla produzione continua. Sulla Zeus P80 la serie è presidiata: è l'operatore a cambiare il piano.
La 3D Tower raccoglie più stampanti in un'unica interfaccia touch, con code di stampa, webcam e generazione dei G-code. Il 3D Box tiene asciutto il filamento con un controllo di temperatura e umidità. Insieme riducono i fermi e i pezzi da rifare.
Il listino va da 4.500 € + IVA per la Zeus P80 e la APS a 13.500 € + IVA per la P200, con la P120 a 8.500 €. La rata parte da 299 € + IVA al mese, soggetta ad approvazione della finanziaria; importo e durata dipendono dal modello e dalla valutazione.
Sì. Potete visionare e provare le macchine nel nostro stabilimento di Reggio Emilia, su appuntamento. Portate un file STEP: i nostri ingegneri eseguono un benchmark di stampa davanti a voi.
Garantiamo il supporto in collegamento entro 24 ore e spediamo ricambi e filamenti da Reggio Emilia in 24 ore. Nelle aree raggiungibili l'intervento in sede è previsto entro 48-72 ore. Per questo conviene pianificare la manutenzione ordinaria prima dei lotti importanti.
Il nostro centro di stampa associato usa le nostre macchine per migliaia di ore all'anno e lavora per molti clienti: arredo, gadget e oggettistica, automotive, medico, cartellonistica e insegne, metalmeccanico. Per il settore medico non promettiamo certificazioni né biocompatibilità dei materiali: i requisiti vanno verificati caso per caso.
No: la APS permette di produrre il pezzo quando arriva l'ordine, senza scorte fisiche di pezzi finiti. Restano le bobine di materiale. I lotti si possono modificare anche a produzione avviata e le code di stampa si gestiscono con il software 3DlineOs. Il ciclo è descritto nella pagina sulla produzione continua.
Quando i lotti sono piccoli, saltuari o fatti di pezzi molto diversi fra loro, e non giustificano un investimento. Per quei casi trovate il nostro servizio di stampa 3D online; quando la serie si ripete, la macchina in reparto diventa più sensata.
Volete capire come si lavora senza presidio, con il cambio piano automatico? La pagina dedicata spiega il ciclo, il lavoro dell'operatore e la scelta fra Zeus APS e Zeus P80.
Produzione continuaTre informazioni bastano per una risposta seria: il file del pezzo, il materiale che pensate di usare e il ritmo della serie, cioè quanti pezzi e ogni quanto. Con questi dati vi diciamo se la stampa 3D regge la vostra serie, con quale macchina e con quale materiale. Se un altro processo è più adatto, ve lo diciamo lo stesso.
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